Vecchi debiti non pagati dal curatore, bocciata l’irrogazione di sanzioni

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito, Il Sole 24 Ore, 18 novembre 2019, p. 24

Nessuna azione esecutiva individuale può essere iniziata in pendenza di una procedura di concordato preventivo e questo principio vale per tutti i crediti sorti “ante” procedura. Ne consegue che anche i debiti erariali anteriori non possono essere estinti, dopo l’inizio della procedura, al di fuori dei criteri di concorso tra creditori. Pertanto, non possono applicarsi sanzioni a fronte del mancato pagamento, in corso di procedura, di debiti erariali maturati prima dell’inizio della stessa. Sono i principi affermati dalla Commissione tributaria regionale del Veneto con la sentenza 780/2/2019

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Il curatore non è responsabile dei debiti d’imposta del fallito

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito, Il Sole 24 Ore, 4 novembre 2019, p. 22

Il curatore fallimentare non rappresenta né sostituisce il soggetto fallito, ma opera nell’interesse pubblico con poteri e funzioni attribuiti dalla legge nel perseguimento delle finalità tipiche della procedura concorsuale. Pertanto, il curatore non è responsabile in solido né per gli obblighi fiscali del fallito rimasti inadempiuti, né per quelli che, seppur riferiti all’esercizio provvisorio della curatela, lo stesso curatore non sia stato in grado di adempiere per mancanza di risorse sufficienti. È quanto affermato dalla Ctr della Lombardia con la sentenza 2911/11/2019.

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Secondary ticketing: vendita imponibile IVA

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito, Il Sole 24 Ore, 28 ottobre 2019, p. 20

La vendita di biglietti a piattaforme di rivendita online non è inquadrabile nello schema della commissione alla vendita, ma costituisce una vera e propria compravendita, come tale imponibile ai fini Iva. Inoltre, i servizi di co-marketing svolti a favore delle piattaforme internazionali, con il fine di promuovere l’interesse del pubblico nei confronti dell’evento, rientrano nella prassi di mercato e vanno trattati come servizi generici, non rilevanti ai fini Iva nel territorio nazionale. È quanto affermato dalla Ctp Milano con la sentenza 3979/19/2019

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Sì al regime impatriati anche tra società dello stesso gruppo

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito, Il Sole 24 Ore, 14 ottobre 2019, p. 20

Il regime fiscale di favore per il rientro dei lavoratori in Italia (i cosiddetti «controesodati», di cui all’articolo 2, legge 238/2010), spetta anche al lavoratore che rientra in Italia alle dipendenze della stessa società in cui lavorava prima del trasferimento all’estero presso una società appartenente al medesimo gruppo. A dirlo è la Ctp di Milano con la sentenza 3395/1/2019

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Ecotassa, rimborso da chiedere entro due anni

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito, Il Sole 24 Ore, 30 settembre 2019, p. 22

L’imposta sulle emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto prodotte dai grandi impianti di combustione, prevista dalla legge 449/1997 (cosiddetta “ecotassa”), ha natura di accisa pertanto alla stessa sia applicano le disposizioni contenute nel Testo unico delle accise (Dlgs 504/1995). Ciò anche in tema di rimborso, con la conseguenza che la richiesta di restituzione deve essere effettuata a pena di decadenza entro il termine di due anni dalla data del pagamento dell’imposta, come disposto dall’articolo 14 del Tua. Sono le conclusioni cui è pervenuta la commissione tributaria regionale del Lazio con la sentenza 3806/16/2019 del 25 giugno 2019.

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Accertamento dell’obbligo del terzo: il credito in esecuzione limita l’imposta di registro

di Gabriele Ferlito, GT – Rivista di Giurisprudenza Tributaria, 8-9/2019, p. 743.

Ai fini della registrazione della sentenza di accertamento dell’obbligo del terzo (art. 549 c.p.c.), la base imponibile dell’imposta di registro è delimitata dall’importo del credito per il quale è stato azionato “a monte” il processo esecutivo. Ciò in quanto il giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo è puramente strumentale alla soddisfazione del credito vantato dal creditore procedente.

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La rottamazione copre gli interessi da sospensione

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito, Il Sole 24 Ore, 26 agosto 2019, p. 14.

L’istituto della definizione dei carichi pendenti (rottamazione dei ruoli), più volte riproposto negli ultimi anni, prevede l’estinzione del debito erariale mediante il pagamento delle somme iscritte a ruolo a titolo di imposte e interessi per ritardata iscrizione a ruolo, con conseguente cancellazione delle sanzioni e degli ulteriori interessi, compresi non solo gli interessi di mora ma anche gli interessi sulle somme oggetto di sospensione (interessi da sospensione) ex articolo 39 del Dpr 602/1973. Sono le conclusioni cui è pervenuta la Commissione tributaria provinciale di Milano con la sentenza 2806/1/2019.

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È legittimo superare il plafond Iva a causa di un rimborso «a sorpresa»

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito, Il Sole 24 Ore, 29 luglio 2019, p. 16.

Se il superamento del limite annuale per la compensazione orizzontale è determinato dal rimborso effettuato tardivamente dall’agenzia delle Entrate, non è ammesso il recupero dello “splafonamento”, né tanto meno l’irrogazione di alcuna sanzione. È il principio affermato dalla Ctr Puglia con la sentenza 3559/4/2018.

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Possibile l’integrativa lunga per il credito non dichiarato

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito, Il Sole 24 Ore, 17 giugno 2019, p. 20.

Le modifiche introdotte con il Dl 193/2016 in tema di dichiarazioni integrative “a favore” (termine lungo, anche oltre quello previsto per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo) si applicano anche per far rivivere il credito spettante, ma non dichiarato tempestivamente. È quanto sostenuto dalla Ctr Lazio con la sentenza 3164/2/2019.

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Impianti in comodato al riparo del Fisco

di Fabrizio Cancelliere e Gabriele Ferlito, Il Sole 24 Ore, 10 giugno 2019, p. 21.

Un’azienda può legittimamente concedere ai propri fornitori – in comodato d’uso gratuito – gli stampi necessari per la lavorazione dei propri prodotti. È pertanto illegittima la pretesa con cui l’ufficio, in mancanza di evidenze di segno contrario, recupera a tassazione presunti canoni di noleggio di tali cespiti. Lo afferma la Ctp Milano con la sentenza 2075/1/2019.

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